SENTO NELLA MIA STANZA
Sento nella mia stanza
un compagno invisibile.
La sua presenza non è confermata
da gesto o da parola.
Nè occorre fargli posto:
è miglior cortesia
l'ospitale intuizione della sua compagnia.
La presenza è la sola libertà che si prende.
Nè io nè lui tradiamo il patto di silenzio.
Annoiarmi di lui sarebbe strano, come
se la monotonia
conoscessero gli atomi del vasto mondo spaziale.
Non so se in altre case
entri, se si trattenga
o no, ma per istinto
io conosco il suo nome
ed è " immortalità".
EMILY DICKINSON 1863
In questo preciso momento,mi sembra che aggiungere una qualsiasi parola dopo la splendida perfezione della poesia di Emily sia quasi una profanazione,però è d aun po' di tempo che mi accorgo di come ,in certi particolari momenti,mi vengano,spontaneamente dei versi in mente.
Ho cominciato a porre una maggiore attenzione a questa ricorrente situazione e,mi sono accorta che la "tipologia" dei versi non è casuale nel suo modo di presentarsi:ha un nesso preciso con ciò che vivo e noto di come ,in qualche modo,rappresenti una specia di "cura",di nutrimento, sevogliamo una vera e propria "uscita di sicurezza".
A questo punto mi chiedo:perchè non "usare"(brutto termine,ma comunque adatto ) la poesia per aiutarci in tutte quelle piccole o,forse,nemmeno tanto piccole,battaglie esistenziali?
E' meglio il prozac,lo spinello o il lettino di uno psicanalista?
Non possiamo scegliere (forse..)le sfide da affrontare ma ,sicuramente abbiamo la libertà di scegliere i mezzi e,sopratutto,la qualità dei mezzi,con cui afforntarle.
Una poesia che sento molto e che riesce ,incredibilmente a riconciliarmi con l'idea della morte (che è poi,in definitiva,un riconciliarsi con l'idea della PROPRIA morte) è la seguente (un poeta,Pessoa che,in generale sento molto affine).
La morte è la curva della strada,
morire è solo non essere visto.
Se ascolto, sento i tuoi passi
esistere come io esisto.
La terra è fatta di cielo.
Non ha nido la menzogna.
Mai nessuno s’è smarrito.
Tutto è verità e passaggio.
Fernando Pessoa
♥ E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna il rakuen ♥
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domenica 17 ottobre 2010
sabato 28 novembre 2009
Andrea Leti:uno sguardo fra l'onirico ed il sacrale.
Sono veramente felice di poter pubblicare alcune delle stupende immagini che Andrea Leti ha messo a disposizione degli iscritti al suo blog:http://www.andrealeti.it/15-immagini-gratis-per-blog-siti-web/.
Lo squisito senso dell'inquadratura ha reso possibile ad Andrea,questi risultati estetici:quanti di noi saranno passati ,andando a Venezia,davanti alle stesse immagini? Probabilmente alcuni di noi se avessero fotografato questi soggetti, non sarebbero andati molto oltre la solita cartolina....
Non a caso,ho scelto,fra tutti i miei blog,Destino-Istruzioni per l'Uso ,per pubblicare queste immagini perchè ancora una volta mi viene confermato quello che ,chi segue le tematiche care a questo blog,dovrebbe conoscere molto bene:Tutto è sempre una questione di focalizzazione (mi vien da ridere perchè qui è proprio il caso di dirlo!!!) Pensateci:alla fin fine,che cos'è un'inquadratura? Una scelta percettiva:si sceglie di concentrarsi su un determinato aspetto del'immagine ,escludendo tutti gli altri.
Non è forse proprio questo che ci viene anche suggerito di fare per ottenere i nostri obbiettivi?
Ed è anche ,inevitabile che ,il "tipo" di inquadratura che sceglieremo determinerà la qualità annessa al nostro obbiettivo.
Ho parlato anche troppo,ormai da esperti in manifesting non dovreste avere perplessità su quanto ho scritto,vi lascio alla preziosa magia di queste immagini che,come tutte le immagini di qualità possiede l'importante funzione di nutrirci sotto il profilo energetico ,quando le contempliamo .(attenzione quindi anche alla qualità di ciò su cui fissate abitualmente l'attenzione visiva,auditiva o mentale che sia, il campo energetico è un vero e proprio "campo" in cui le caratteristiche qualitative di ciò che seminiamo ,siamo destinati a poi raccogliere in quella che definiamo "realtà".
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